Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ha previsto all’articolo 74 l’istituzione di un assegno di maternità di base riconosciuto per ogni figlio nato a partire dal 1° gennaio 2001, nonché per ogni minore entrato in famiglia tramite affidamento preadottivo o adozione senza affidamento dalla stessa data.
La prestazione viene corrisposta dall’INPS in un’unica soluzione, previa domanda presentata dai genitori al Comune di residenza.
Sia l’importo dell’assegno sia la soglia ISEE necessaria per accedere al beneficio vengono aggiornati ogni anno in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per il 2026, i nuovi valori sono stati comunicati dall’INPS con la Circolare n. 16 dell’11 febbraio 2026.
Chi può richiederlo
Possono presentare domanda le madri che nel 2026 hanno avuto:
- un parto;
- un’adozione;
- un affidamento preadottivo.
Tra i requisiti richiesti:
- residenza in un Comune italiano;
- convivenza con il minore;
- assenza di un trattamento di maternità, oppure percezione di un’indennità di importo inferiore rispetto a quello previsto dall’assegno comunale (in tal caso viene riconosciuta la differenza);
- possesso di un ISEE entro la soglia stabilita per il 2026.
Possono accedere al beneficio cittadine italiane, comunitarie o straniere in possesso di un regolare titolo di soggiorno.
Requisiti economici
L’accesso all’assegno è subordinato al rispetto di un limite ISEE aggiornato annualmente. I soggetti richiedenti devono avere un ISEE minorenni pari o inferiore a 20.668,26 euro
Importo 2026
L’importo rivalutato dell’Assegno mensile di maternità, se spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità e, pertanto, a complessivi 2.065,50 euro.
Come presentare domanda
La richiesta deve essere inoltrata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affidamento preadottivo.
Le modalità operative possono variare da Comune a Comune: in genere è possibile presentare la domanda presso gli sportelli comunali, tramite CAF convenzionati oppure attraverso i servizi online messi a disposizione dall’ente locale.
Documentazione necessaria
Di norma occorre allegare:
- attestazione ISEE in corso di validità;
- documento di identità e codice fiscale della richiedente;
- codice fiscale del minore;
- eventuale documentazione relativa al permesso di soggiorno.
