Secondo Acconto IRPEF e Cedolare Secca 2025: guida completa alle scadenze e modalità di pagamento

da | Nov 28, 2025 | Fiscale

Il secondo acconto IRPEF e della Cedolare Secca è uno degli adempimenti fiscali più importanti per i contribuenti che hanno un reddito soggetto a imposizione diretta. La scadenza per il 2025 è fissata al 1° dicembre, in quanto il termine ordinario del 30 novembre cade di domenica. Il mancato pagamento comporta interessi legali e sanzioni amministrative, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 472/1997.

Cos’è il secondo acconto e chi è tenuto al versamento

Il secondo acconto rappresenta un’anticipazione dell’imposta sul reddito dell’anno in corso. È dovuto da:

  • Persone fisiche titolari di redditi soggetti a IRPEF (lavoro dipendente, autonomo, pensioni, redditi diversi, ecc.).
  • Contribuenti che hanno scelto la Cedolare Secca sugli affitti a canone libero o concordato.

L’acconto va versato se, in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, l’imposta risultante supera 51,65 €. L’importo viene generalmente calcolato in due rate:

RataPercentualeScadenza tipica
Primo acconto40%Giugno
Secondo acconto60%Novembre / Dicembre

Modalità di calcolo dell’acconto

Esistono due principali metodi per determinare l’acconto:

  1. Metodo storico: calcolo basato sull’imposta effettivamente pagata l’anno precedente.
  2. Metodo previsionale: calcolo sulla base dell’imposta stimata per l’anno in corso.

Attenzione: l’uso del metodo previsionale può comportare sanzioni in caso di sottostima dell’imposta reale.

Codici tributo e versamento

Il pagamento deve avvenire tramite modello F24. I codici tributo principali sono:

  • IRPEF: 4034 – “Acconto seconda rata IRPEF”
  • Cedolare Secca: 1841 – “Acconto seconda rata cedolare secca”

È possibile effettuare il pagamento tramite:

  • F24 online sul portale dell’Agenzia delle Entrate
  • Home banking della propria banca
  • Intermediario abilitato (commercialista, CAF, associazioni di categoria)

Per i contribuenti titolari di più redditi o contratti di locazione, è possibile compilare un unico F24 cumulativo, indicando i vari codici tributo e importi.

Conseguenze del mancato pagamento

Il mancato versamento entro la scadenza comporta:

  • Applicazione di sanzioni amministrative variabili dal 0,1% al 30% dell’importo non versato
  • Addebito di interessi legali (attualmente pari allo 0,2% mensile, aggiornabile annualmente)
  • Possibilità di regolarizzare la situazione tramite ravvedimento operoso, con riduzione delle sanzioni

Consigli pratici per contribuire in sicurezza

  1. Verifica l’imposta a debito risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente.
  2. Calcola correttamente la seconda rata (60%) o stima l’acconto previsionale.
  3. Compila il modello F24 indicando codici tributo e rateazione corretta.
  4. Effettua il pagamento entro il 1° dicembre 2025.